Project GET-IN
GETting persons with disabilities INcluded in civil society and democratic life
The project “GET IN – GETting persons with disabilities INcluded in civil society and democratic life“ is co-financed by the European Union under the Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) programme; call for proposals “To foster Citizens’ engagement and participation“. The project has been approved for a grant of EUR 129,510.00. The project started on January 1st 2026 and will run until December 31st 2027 (duration: 24 months).
The applicant/lead partner of the project is the association “ŽIR – Life and Joy”. The project partners include:
Zavod sopotniki, Zavod zamedgeneracijko solidarnost – Sopotniki / (in Slovenia)
Comune di Cavriago/Municipality of Cavriago, Italy
Associazione di promozione sociale Si Puo Fare Onlus – Association of Social Promotion Si Puo Fare (In Torino, Italy)
Regional Development Agency of Srem Ltd. Ruma (RRA Srem) – in Serbia
Leitrim Integrated Development Company Company Limited by Guarantee – Leitrim Development Company – in Leitrim, Ireland
All of the communities in the project have faced similar issues regarding the inclusion of persons with intellectual & physical disabilities (PwDs) in democratic life. The project aims to enhance citizen engagement in civil society actions and the democratic processes that enhance equal opportunities and social inclusion of PwDs, and foster deeper understanding of the EU’s policy and democratic challenges connected to their rights. The project considers the need to eliminate discrimination to PwDs, to enhance citizen engagement and volunteering in related actions, to ensure that EU policies are incorporated into local-level actions, and that CSOs & local government work more closely on actions related to the rights of PwDs. The project includes 6 3-day events (530 direct participants). Each event shows how citizens address rights of PwDs (re: employment, education, housing, civil protection, health, culture, etc.). The activities are designed so partners gain inputs from citizens about the Europe they want. The project will emphasize how solidarity functions; and how the EU agenda upholds the rights of PwDs. Workshops, presentations, site visits, group work & demonstrations encourage volunteering and enhance understanding about how engagement in actions contributes to democratic life. The main events of the project include:
Kick-off event in Cestica, Vinica and Ludbreg, Croatia (Organized by “ŽIR – Life and Joy“)
Event 2 in Torino/Turin, Italy (Organized by Si può fare)
Event 3 in Leitrim, Ireland (organized by Leitrim Development Company in Ireland)
Event 4 in Sežana and Brkini, Slovenia (Organized by Sopotniki in Slovenia)
Event 5 in the Srem region in Serbia (Organized by RRA Srem)
Event 6/final event in Cavriago, Italy (Organized by Cavriago)
By organizing the events, the partnership and the project participants will gain the following results:
Enhanced capacities among representatives of CSOs, public bodies and citizens to prepare and participate in actions that contribute to creating equal opportunities for persons with disabilities;
Improved awareness among citizens about how EU policies/values (solidarity, inclusion, diversity) positively impact the quality of life;
Enhanced cooperation among CSOs and local governments over the long-term in engaging citizens to address the needs of persons with disabilities
By achieving these results, the partnership aims to create better conditions for the democratic participation of PwDs and the engagement of citizens in actions that contribute to enhancing equal opportunities, well-being and overall living conditions in the wider community.
Disclaimer statement: Funded by the European Union. The views and opinions expressed are however those of Regional development agency Srem only and do not necessarily reflect those of the European Union or European Education and Culture Executive Agency. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.
Il progetto “GET IN – GETting persons with disabilities INcluded in civil society and democratic life“ è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) ; call for proposals “To foster Citizens’ engagement and participation“. Il progetto è stato approvato per una sovvenzione di 129.510,00 EUR. Il progetto è iniziato il 1° gennaio 2026 e durerà fino al 31 dicembre 2027 (durata: 24 mesi).
Secondo evento a Torino, Italia, organizzato dall’Associazione Si Puo Fare nell’ambito del progetto CERV “GET-IN”
L’evento in loco si è svolto nell’arco di tre giorni (da mercoledì 10 giugno a venerdì 12 giugno 2026) a Torino, in Italia. Il contesto geografico è rimasto lo stesso per tutti e tre i giorni (la città di Torino), mentre la sede delle attività è cambiata nel corso dell’evento: il primo e l’ultimo giorno si sono tenuti presso la sede operativa di APS Si Può Fare (Via Giuseppe Fagnano 30/2); il secondo giorno si è svolto presso una delle strutture in cui l’organizzazione realizza progetti di formazione alla vita indipendente per persone con disabilità intellettiva lieve o moderata (una struttura residenziale di tre piani situata in Via Sostegno 41/1). Le attività sono state organizzate in modo da raggiungere i seguenti obiettivi:
1) Sensibilizzare e far comprendere come le organizzazioni della società civile e i volontari contribuiscono a costruire le competenze di vita indipendente delle persone con disabilità e a promuovere la loro inclusione nella vita democratica della comunità;
2) Accrescere la consapevolezza dei cittadini riguardo alle sfide affrontate dalle persone con disabilità nei diversi gruppi della popolazione (persone con background migratorio, giovani, anziani, ecc.) e promuovere approcci che ne favoriscano l’integrazione, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva alla comunità.
Giorno 1 – mercoledì 10 giugno
La prima giornata è stata organizzata come incontro/conferenza introduttiva in cui Si Puo Fare ha presentato il programma di tre giorni, ha introdotto il progetto ai partecipanti e ha illustrato i progetti, le azioni e i risultati conseguiti dall’Ente alla promozione dell’inclusione delle persone con disabilità nella vita democratica della comunità. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Consigliere della Circoscrizione 4 del Comune di Torino (Coordinatore della Commissione per lo “Sviluppo delle Politiche Sociali per l’Inclusione e l’Empowerment Sociale”), che ha portato i saluti della Città e ha sottolineato l’impegno sia dell’amministrazione locale, sia, più specificamente, della Circoscrizione, nel promuovere iniziative volte a sostenere e accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia, riconoscendone i diritti e le capacità e creando opportunità di scambio e dialogo tra organizzazioni di diversi territori e Paesi.
Successivamente, il Project Manager dell’Ente ha presentato il progetto europeo “GET-IN” e ha introdotto i diversi partner, ognuno dei quali ha avuto l’opportunità di presentare la propria organizzazione e le proprie attività. Successivamente, la Presidente ha illustrato la storia, l’esperienza e i progetti realizzati dall’Ente nel campo della disabilità intellettiva. In questo contesto, è intervenuto anche Angelo D’Agostino, un regista locale che ha realizzato un cortometraggio sulle attività di allenamento alla Vita Indipendente realizzate dall’Ente presso uno degli appartamenti dedicati alle convivenze guide per persone con disabilità. Due beneficiari dell’organizzazione hanno, inoltre, condiviso le proprie esperienze personali, descrivendo le attività a cui partecipano, le competenze che sviluppano e ciò che apprendono attraverso laboratori e progetti.
La giornata si è conclusa con una breve attività di brainstorming facilitata da Mentimeter, utilizzata per incoraggiare il confronto di gruppo, esaminare le prospettive dei partecipanti e facilitare conversazioni su come la solidarietà, l’inclusione e la diversità vadano a beneficio delle comunità più vulnerabili e della collettività. Le domande si sono concentrate sull’inclusione e sui diritti delle persone con disabilità e hanno incoraggiato uno scambio di opinioni e riflessioni, con la partecipazione attiva di diversi beneficiari dell’organizzazione. In merito ai risultati del sondaggio e della discussione condotti tramite il Mentimeter, è emerso quanto segue:
– La maggior parte dei partecipanti (10 risposte su 30) ha ritenuto che la priorità debba essere data a “occupazione e opportunità di lavoro”, seguita da “partecipazione sociale e culturale” (6 risposte su 30). Il lavoro è stato considerato un pilastro fondamentale per promuovere l’inclusione, in quanto offre alle persone uno scopo e la possibilità di vivere in modo indipendente. Il lavoro è stato, inoltre, considerato la causa principale di altri problemi che affliggono le persone con disabilità e la propria rete familiare (senso di solitudine, mancanza di indipendenza, ecc.).
– La maggior parte dei partecipanti (27 su 30 nel sondaggio) ha affermato che, nonostante l’esistenza di leggi volte a incoraggiare e/o obbligare i datori di lavoro/le aziende ad assumere persone con disabilità, le leggi nazionali presentano delle lacune. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di rafforzare le leggi nazionali di ciascun paese dell’UE con meccanismi di finanziamento più solidi per i datori di lavoro. È stato evidenziato come i datori di lavoro necessitino di percorsi in-formativi per essere maggiormente consapevoli delle capacità delle persone con disabilità, in modo da essere più propensi ad assumerle. I partecipanti ritengono che l’inclusione spesso significhi una comunità migliore.
*Ulteriori dettagli sono disponibili nel report allegato relativo ai risultati del mentimetro.
Giorno 2 – giovedì 11 giugno
La giornata è stata suddivisa in una sessione mattutina e una pomeridiana.
Il secondo giorno si è svolto presso la struttura situata in Via Sostegno 41/1 dove l’Ente implementa il progetto “IndiUp”, un progetto di allenamento all’autonomia abitativa e di accompagnamento alla Vita Indipendente per sei persone con disabilità intellettiva (di diverse fasce d’età, provenienze culturali e con diverse forme di disabilità).
Durante la prima parte della mattinata, le educatrici e tre beneficiari con disabilità intellettiva hanno presentato il progetto “IndiUp”, illustrandone obiettivi, attività e metodologia. Particolare attenzione è stata dedicata al Progetto di Vita Indipendente, presentato come strumento fondamentale a supporto degli interventi educativi individualizzati. A questo si è aggiunta la presentazione delle attività di supporto offerte a genitori e caregivers.
Il progetto IndiUp prevede esperienze di coabitazione guidata per sei persone con disabilità intellettiva, consentendo loro di sperimentare e gestire gradualmente le responsabilità quotidiane legate alla vita adulta indipendente. Queste attività sono integrate da percorsi di inclusione lavorativa, workshop volti a sviluppare e rafforzare competenze trasversali e abilità pratiche, e attività incentrate sull’acquisizione di competenze digitali. I partecipanti sono stati poi divisi in gruppi e accompagnati dai beneficiari in una visita guidata della struttura. Durante la visita, le educatrici di Si Puo Fare che lavorano presso la struttura hanno spiegato come supportano gli utenti, forniscono orientamento e incoraggiano la Vita Indipendente.
Al termine della visita, le educatrici hanno proposto un’attività di gruppo partecipativa da svolgere insieme ai beneficiari. I partecipanti, divisi in gruppi, hanno avuto 30 minuti per analizzare una mappa del quartiere, leggere le istruzioni del gioco e individuare collettivamente la soluzione più appropriata alla sfida proposta. L’obiettivo dell’attività era aiutare i partecipanti a comprendere la complessità delle attività quotidiane (come l’acquisto di beni di prima necessità, il prelievo di denaro in banca, il pagamento delle bollette, ecc.), tenendo conto di fattori quali la mobilità, l’orientamento, l’interazione con l’ambiente locale e la gestione del tempo.
Al termine della sessione di lavoro, ciascun gruppo ha presentato la propria soluzione proposta, dando il via a una discussione e a uno scambio di opinioni sulle barriere che le persone con disabilità (fisiche, psicologiche o intellettive) possono incontrare nella gestione delle attività quotidiane. La discussione ha inoltre preso in considerazione le sfide e le buone pratiche individuate nei contesti locali delle organizzazioni partner. I partner hanno appreso come applicare un approccio simile al proprio lavoro, favorendo così un senso di appartenenza tra le persone con disabilità nella comunità e facilitandone la partecipazione alla vita democratica.
Questo scambio ha permesso ai partecipanti di conoscere le buone pratiche esistenti in diversi paesi, nonché le sfide comuni relative all’inclusione, sia dal punto di vista infrastrutturale che sociale.
Nel pomeriggio, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi per prendere parte a quattro workshop organizzati da Si Può Fare, attività finalizzate alla socializzazione, allo sviluppo di competenze e alla formazione all’autonomia personale per le persone con disabilità intellettiva. Ogni workshop ha previsto la partecipazione attiva di uno o più beneficiari con disabilità, che hanno anche contribuito a facilitare le attività.
I laboratori includevano:
● Laboratorio di cucina: ai partecipanti è stata fornita una ricetta e, seguendo le diverse fasi di preparazione, hanno dovuto preparare uno spuntino da condividere con tutti i partecipanti a fine giornata. Il laboratorio si è svolto nella cucina della struttura.
● Laboratorio creativo “Creativamente”: ai partecipanti sono stati forniti materiali e strumenti per creare piccoli oggetti artistici utilizzando la tecnica del mosaico. Il laboratorio è pensato per stimolare le abilità manuali e incoraggiare l’espressione artistica nelle persone con disabilità.
● Laboratorio di giardinaggio: i partecipanti hanno prima decorato dei vasi e poi trapiantato delle piante in una fioriera, seminando semi sia nei vasi che in alcune zone del giardino della struttura. Infine, sono state collocate le bandiere di tutti i paesi europei come simbolo di condivisione e cooperazione tra le persone.
● Laboratorio di fotografia: ai partecipanti è stato chiesto di scattare fotografie seguendo le istruzioni passo passo fornite dai giovani con disabilità. Il tema principale dell’attività erano gli altri laboratori che si svolgevano durante la giornata.
Al termine delle attività, si è tenuto un momento conclusivo di condivisione e riflessione sulle esperienze della giornata e sulle attività del laboratorio svolte insieme ai giovani con disabilità, accompagnato da uno spuntino preparato durante il laboratorio di cucina. Durante questo momento, i partecipanti hanno commentato come hanno imparato ad affrontare le problematiche quotidiane delle persone con disabilità (grazie al lavoro diretto con i volontari, l’équiep educativa e le persone con disabilità residenti nelle strutture di Si Puo Fare); in termini di supporto, hanno contribuito a rafforzare la loro autostima, l’indipendenza e a facilitare la loro inclusione nella comunità.
Giorno 3 – venerdì 12 giugno
L’ultima giornata è stata organizzata per discutere brevemente gli eventi futuri del progetto e per approfondire la conoscenza dei partecipanti in merito alla tutela dei diritti delle persone con disabilità nell’Unione Europea. La sessione è iniziata con la presentazione di un gioco da tavolo composto da un tabellone e delle pedine. Dopo aver lanciato i dadi, ogni squadra doveva rispondere a domande a risposta multipla di cultura generale relative alla disabilità. Ecco alcuni esempi:
- Qual è la differenza tra supporto e sostituzione?
- In alcuni paesi europei, fino a pochi anni fa, ad alcune persone con disabilità intellettiva non era consentito votare. Qual è la posizione della CRPD in merito?
- Qual è la differenza tra accessibilità tecnica e accessibilità cognitiva?
- Una persona desidera vivere in modo indipendente, ma la sua famiglia preferisce un istituto. Qual è la soluzione più appropriata?
Se una squadra rispondeva correttamente, poteva mantenere la propria posizione sulla plancia; altrimenti, doveva tornare alla casella precedente. Il gioco continuava finché una delle squadre non raggiungeva l’ultima casella.
Questa attività ha inoltre incoraggiato la discussione tra i partecipanti in merito alle condizioni di inclusione e alle misure di supporto disponibili nei rispettivi contesti locali. Tra gli argomenti trattati durante la discussione figuravano la mobilità accessibile per le persone con disabilità, il ruolo dei tutori legali o degli assistenti, la sicurezza nella mobilità e nei trasporti (ad esempio, la presenza di semafori con segnali acustici) e altri aspetti relativi all’autonomia e all’inclusione sociale.
La giornata si è conclusa con un breve scambio di opinioni sull’organizzazione generale e sull’impatto dell’evento. I partecipanti provenienti da tutti e 5 i paesi hanno affermato che la metodologia pratica utilizzata durante l’evento ha aperto loro nuove prospettive e approcci per promuovere l’inclusione e la diversità delle persone con disabilità nella comunità. Le équipe di progetto presenti hanno anche discusso la pianificazione del prossimo terzo evento, che si terrà nella contea di Leitrim, in Irlanda. A conclusione della sessione, ai partecipanti è stato presentato il sondaggio europeo su diritti, uguaglianza e valori.
Attraverso questo approccio all’organizzazione e alla realizzazione dell’evento, i partecipanti hanno appreso:
– Come applicare la metodologia della vita indipendente al proprio lavoro e alle attività di volontariato; Contribuendo così a rafforzare le capacità di vita delle persone con disabilità e a promuovere la loro inclusione nella vita democratica della comunità;
– Come affrontare le sfide quotidiane che le persone con disabilità incontrano (in qualità di facilitatori) nei loro sforzi di integrazione, inclusione e partecipazione alla comunità.
I partecipanti hanno inoltre avuto l’opportunità di interagire e generare nuove idee progettuali (legate ad azioni educative incentrate sui bisogni delle persone con disabilità).
I seguenti materiali relativi all’evento sono disponibili cliccando il pulsante al fondo della pagina.:
- Agenda
- Fotografia
- “Event Description Sheet” – Riassunto dell’evento in inglese
- Presentazioni
- Rapporto sui risultati del sondaggio Mentimeter – svoltosi il 10 giugno
Disclaimer: Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of Si Puo Fare only and do not necessarily reflect those of the European Union or the EACEA. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.







